Sono passati almeno nove anni, da quando prendevo il pullman per andare a scuola, e che pagavo sisematicamente l’abbonamento: in cinque anni di pullman, ho incontrato il controllore solo una volta: a ripensarci adesso, quanti soldi che ho speso…
Pensare che c’è gente che non sa neanche come sono fatti i biglietti del pullman, e che quando vengono “pizzicati” si inventono delle storie, al limite dell’assurdo. Comunque….
Ultimamente sto riscoprendo l’utilizzo di questo “mezzo di trasporto” per andare a lavorare, e mi sono venuti in mente molti ricordi di quando andavo a scuola.
Se c’è una cosa di cui non ricordavo proprio, era il fatto dell’attesa alla pensilina: il fatto di vedere sfrecciare gli altri in macchina davanti a me, un po’ mi rende invidioso, però poi in una frazione di secondi, rammento che l’uso del pullman è temporaneo e quindi non ci penso più di tanto.
Quando fa freddo, però, non c’è storia: sono invidioso e basta.
I pullman che prendo sono due: uno dell’atm e l’altro del satti.
Una volta salito sul satti e convalidato il biglietto, trovare un posto dove sedersi sembra un terno al lotto: su questo pullman ci sono due file di sedili doppi, la maggiorparte di cui sono puntualmente occupati solo nel lato interno al corridoio.
Adesso io mi chiedo: ma perchè?? Il bello, poi, è guardare gli attaggiamenti che hanno queste persone quando ti avvicini loro: ci avete fatto caso, non si sa come mai, ma quando ci avviciniamo a quelli che si sono lasciati vuoti il sedile lato finestrino, iniziano ad armeggiare con il cellulare, con le borse, iniziano a dormire, a cercare qualcosa nelle giacche che forse non sapevano neanche di avere qualche minuto prima…
Quando poi chiedi ad uno di questi: “posso...” (cioè gli si fa capire se si puo’ alzare in modo da sedersi vicino al finestrino), non l’avessi mai detto, apriti cielo!!! ti da un’occhiata come per dire “ma tra tante persone, proprio me devi fare alzare??“, e scusa è che sono affezionato a quel posto…
Se invece mi rendo conto che dietro di me c’è una fila di gente, mi reco direttamente in mezzo alle porte di uscita, così taglio la testa al toro.
Un’altra cosa che mi ero dimenticato del pullman, è che la maggiorparte degli autisti hanno un abbonamento con le buche, nel senso che se per strada ci sono degli affossamenti o buche, loro le prendono tutte, ma proprio tutte.
Adesso uno puo’ dirmi “il pullman è grosso e la strada è piccola…“, ci puo’ anche stare, ma è solo l’autista che sotto il sedere ha il sedile molleggiato!!
Una cosa comoda dell’usare i mezzi pubblici, è quella che al mattino si puo’ dormire durante il tragitto. Mi ricordo che quando andavo a scuola, questo tempo lo utilizzavo per ripassare le cose studiate la sera prima, e prepararmi così al compito o all’interrogazione: che strano , però… in quei casi, il tempo sembrava brevissimo; oggi, invece, sembra che non passa più.
Una cosa non è cambiata: quando il pullman si ferma ad esempio ad un semaforo, inzia a vibrare tutto quanto, sembra che da un momento all’altro i vetri dei finestrini esplodino.






´´´´´$¶7´´´´´¶¶1´´´´´´´´´´´´´´
´´´ø¶´´´´´´´´´´1ø¶¶¶¶¶¶ø´´´´´´
´´øø´´´´´´´´´´´´´´´´´´´´¶1´´´´
´´¶´¶¶´´´´´´´´´¶´´´´´´´´´¶o´´´
´¶´¶¶¶¶ø1´´´´´o¶´´´´´´´´´´¶´´´
´¶´¶¶¶¶¶ø1´´´´´´´´´´´´´´´´¶´¶´
´¶´¶¶¶¶¶¶7´´´´´´´´´´´´´´´¢¶¶¶´
´´¶´¶¶¶¶¶1´´´´´´´´´´´´´¶¶7´´´´
´´´o1¢¶¶1¶´´´´´´´7ø$¶$7´´´´´´´
´´´´´´´´´´7$´´´øø7´´´´´´´´´´´´
´´´´´´´´´´´o¶¶¶¶´´´´´´´´´´´´´´
´´´´´´´´´´´¶´´´´$´´´´´´´´´´´´´
´´´´´´´´´´o¢´´7´´¶ø´´´´´´´´´´´
´´´´´´´´´7øø´´¶´´´$¢´´´´´´´´´´
´´´´´´ø´´¶´¶´´7¢´´´¶´´´´´´´´´´
´´´´´´o¶7¶1¶´´´¶´´¶´´1o´´´´´´´
´´´´´´¶´´1´´$7¶´7ø´¢o´$¢´´´´´
´´´´´´¶´´´´¶1o´´´¶ø´´´¶´´´´´´
´´´´´´´¶´´´1´1o´´´´´7¶1´´´´´´
´´´´´´´1¶11´¶ø´´´´´ø¶´´´´´´´´