Il telefono che si piega

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Kyocera mostra al pubblico un cellulare dalla forma simile ad un portafoglio. Il futuro è sempre più vicino e il design adoperato è veramente avveneristico.

Il display OLED pieghevole fornisce a questo oggetto un non so che di “Star Trek”, ma quando l’ho visto mi ha ricordato il libro della nipote dell’ispettore Gadget, quello al cui interno c’era un computer (purtroppo non ho trovato l’immagine da metterevi a confronto).

Comunque sia, l’immaginazione umana sembra non avere confini.

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Quando ho visto questa tastiera pieghevole, non mi sarei mai immaginato che la stessa cosa si sarebbe potuta vedere nel campo della telefonia mobile.

In un’intervista, il designer della Kyocera  Susan McKinney, ha spiegato che il concetto Eos prevede un futuro dove l’uomo abbia una relazione più umanistica con i propri telefoni. Facendo appello ai nostri sensi, una pelle di polimero molle, semi-rigida circonda lo schermo flessibile.

La memoria di forma permette ai tasti di passare dall’essere in rilievo all’essere completamente piatti quando ce n’è il bisogno. La flessibilità dello schermo lascia spazio alla più grande adattabilità di forma (la taglia di un piccolo portafoglio) per semplici telefonate, e si rivela molto utile adoperato anche come widescreen. Inoltre l’apperecchiatura si alimenta attraverso l’iterazione che si ha con questo cellulare.

Attraverso una tecnologia di generatori piezoelettrici, viene sfruttata l’energia cinetica: quindi più usiamo questo cellulare, più si carica, e non c’è bisogno di batterie.

Per adesso il telefono pieghevole non è in vendita, ma ad oggi l’imbarazzo della scelta è ampio: che questo sia il futuro dopo i cellulari touch screen?



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